La Svastica Nelle Tenebre
Davide Frati
Il fiorire di associazioni e sette segrete germaniche al tramonto del XIX secolo; la famigerata rivista Ostara di Jorg Lanz Von Liebenfels (una delle letture preferite del giovane Hitler, non a caso) e il suo nazismo seminale; il German Orden e le sue complesse cerimonie di iniziazione; la Golden Dawn di Wynn Wescott, William Butler Yeats e Aleister Crowley; il mito della Thule Gesellschatft, l’isola dell’estremo nord; madame Helena Blavatsky, le sedute spiritiche e la Società Teosofica; l’origine e il simbolismo della svastica, ovvero come un simbolo antichissimo di pace e gioia è diventato una bandiera di morte; Dietrick Eckart, il padre putativo del Nazionalsocialismo; l’antisemitismo e la truffa de I Protocolli dei Savi di Sion; la Heilige Lance, simbolo esoterico di potenza e valore e la sua strana storia; i progetti di fondazione di Neuschwabenland, la colonia nazista in Antardide; Ferdinand Ossendowski e il mito di Agharti e del mondo sotterraneo...
Come già evidenziato qualche decennio fa da Giorgio Galli nell’epocale saggio Hitler e il nazismo magico, la deriva esoterica dei vertici del III Reich va inserita nel quadro della rinascita - sul finire dell’800 – “di una cultura che sembrava scomparsa in Occidente dopo la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento e l'Illuminismo razionalista dell'Enciclopedie, (...) che avevano schiacciato ed emarginato modi di conoscenza che hanno antiche radici nella storia umana e che sono state di volta in volta variamente definite come magia, stregoneria, occultismo, esoterismo, ermetismo, astrologia, alchimia: espressioni di modi di essere e di tentativi di approccio alla realtà che hanno caratteristiche differenziate, ma che la cultura egemone classifica sotto il comune denominatore dell'irrazionalità”. Questa rinascita trova spazio e modo di riscossa soprattutto nella Germania post-romantica umiliata e sconfitta dopo la I Guerra Mondiale e il suo profeta in Adolf Hitler. Il fascino indiscusso (seppur luciferino, ma sempre fascino è) emanato dal dittatore nazista e dalla sua sanguinaria crew si sposa e si intreccia indistricabilmente a quello arcaico, antichissimo dell’esoterismo. Nessun lettore può resistere alla progressione micidiale: pubblico>Hitler>esoterismo, e quindi anche la lettura di questo agile compendio a cura di Marco Castelli sfugge alla regola. Per chi non si fosse mai approcciato all’argomento, magari intimidito dalla ponderosità di tomi e saggi specializzati, sarà una manna dal cielo l’approccio estremamente sintetico dell’autore, che rende La svastica nelle tenebre una sorta di Bignami per chi non ha tempo e voglia di approfondire. Per gli altri, un utile ripasso funestato però da qualche refuso di troppo
Maurizio Maggioni
Il saggio di Castelli parla del nazismo ma va oltre la comune conoscenza di un movimento politico razzista, responsabile dell’Olocausto e di altri terribili crimini contro l’umanità. L’autore ci fa scoprire in maniera approfondita il volto nascosto del nazismo e i motivi occulti alla base di molte decisioni e viaggi dei gerarchi di Hitler. Il testo esamina gli aspetti interni del fenomeno, svelandone il mistero. Si parte dall’Ariosofia e dalla Società Thule fino a rivelare la fonte luciferina della mistica, della tecnologia e dell’antropologia nazista.
- Genere: Saggistica
- Numero Pagine: 180
- ISBN /: 88-7606-053-7
- Dove acquistare il Libro: http://www.ilfoglioletterario.it/
- Recensioni Pubbliche: http://www.mangialibri.com/node/2120
Riassunto dell'Opera
La Germania nazista visse al di fuori del tempo e dello spazio: magia, miti, leggende e scienza si fusero pericolosamente insieme dando origine ad un particolarissimo sistema politico -religioso - scientifico che non aveva precedenti nell’epoca moderna. I dodici anni del nazionalsocialismo non furono comunque una semplice aberrazione momentanea del pensiero tedesco ma, bensì il frutto di un processo evolutivo in corso da alcuni decenni, pericolosamente accelerato dal disastroso esito della Grande Guerra e dal desiderio di rivincita del nazionalismo teutonico.
Ogni aspetto della vita germanica fu travolto per essere riedificato su nuove basi razziali pseudo – scientifiche; identico destino condivise la scienza ortodossa, colpevole di essere schiava della cultura giudaico - cristiana, al punto tale da essere rinnegata a vantaggio di una dottrina “ariana”, le cui radici traevano nutrimento dai miti ancestrali dei popoli nordici ed in modo specifico da quello tedesco. Sulla patria delle scienze esatte, sulla logica tedesca calò la notte di una dottrina irrazionale, ricreando sotto numerosi aspetti una sorta di medioevo ove la nobiltà e i diritti non derivarono dall’appartenenza ad una casta sociale ma ad una razza. In questo clima tuttavia lo sviluppo tecnico non si fermò ma prese strade diverse rispetto al resto del mondo industrializzato. I tedeschi, pur essendo in ritardo nello studio della bomba atomica, costruirono missili che non avevano eguali tra le potenze alleate; razzi che costituirono, nel dopoguerra, le fondamenta su cui gli Stati Uniti costruirono le premesse per le missioni spaziali. Nello stesso tempo, se i nazisti ignoravano il radar, avevano creato apparecchi a raggi infrarossi altrettanto efficaci e mentre erano privi della tecnica dei siliconi svilupparono una chimica organica completamente nuova (gli anelli ad otto atomi di carbonio), la benzina sintetica o gli aerei a reazione sono solo altri esempi dell’avanzato livello tecnologico teutonico.
Nella delirante dottrina nazionalsocialista un nuovo credo pagano mirò a sostituire la religione cristiana, un culto incentrato sul sangue e sul suolo che avrebbe dovuto dividere l’umanità in due categorie: schiavi e padroni. Furono create le sorgenti della vita, i cosiddetti Lebensborn, dove generare bambini dalle caratteristiche fisiche esclusivamente ariane, parallelamente si crearono i primi campi di sterminio necessari per eliminare i sottouomini (Unmenschen)
Riti magici, iniziazioni furono pratiche ordinarie presso l’Ordine Nero, il circolo formato dalle SS, gli invincibili cavalieri della croce uncinata, con sede a Wewelsburg, il cui compito di formare il Reich futuro fu considerato d’enorme e vitale importanza.
Uomini scelti ed accuratamente addestrati furono inviati in tutto il mondo alla ricerca del Graal, di sacre reliquie, d’Atlantide, di prove che avrebbero confermato la teoria del Ghiaccio Eterno o della terra concava. Ipotesi fantascientifiche e senza dubbio bizzarre ma furono però inverosimilmente prese in considerazione dai vertici del Terzo Reich. E’ storicamente accertata, ad esempio, l’incredibile missione del 1942 nell’isola di Rutgen volta a dimostrare la veridicità della teoria di Bender secondo la quale l’umanità abiterebbe l’interno del nostro pianeta, un’ipotesi che rallentò, tra l’altro, lo sviluppo della missilistica tedesca.
La svastica oscurò l’Europa, un antichissimo e magico segno, simbolo per millenni di prosperità e fortuna divenne l’incarnazione del male e di un folle disegno di dominio in nome del quale furono sacrificate migliaia di vite umane per i più aberranti e scellerati esperimenti.
Nulla fu tralasciato per raggiungere il traguardo della vittoria finale, un successo che avrebbe permesso alla Germania hitleriana non solo di dominare l’Europa o una parte del globo, ma, soprattutto, di stabilire una nuova era durante la quale la razza ariana avrebbe imposto le proprie regole a discapito dei popoli considerati inferiori. Lo stesso odio distruttivo di Hitler diventò per lui una specie d’ossessione tanto da sottrarre importanti risorse alla macchina militare tedesca, per tutta la durata del conflitto, pur di raggiungere l’obiettivo di neutralizzare definitivamente il pericolo ebraico considerato dal Fuhrer come l’unica sorgente dei mali del mondo, così come fu ritenuta indispensabile la ricerca dei "Maestri sconosciuti", esseri superiori che avrebbero aiutato gli ariani a riconquistare l’egemonia che meritavano.



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